Dina Abdel 41 anni è nata e cresciuta in Via de’ Pepi e lavora da due decenni nel forno di Piazza dei Ciompi. Fino a quattro anni fa viveva nelle case popolari di edilizia residenziale pubblica di Via de’ Pepi.

Dopo la loro messa in vendita è stata ricollocata a Gavinana e nove appartamenti dell’edificio dove viveva sono vuoti, tranne quello del vicino Giuseppe Cazzato che ha vinto il ricorso che dovrebbe riportare tutte le famiglie nell’edificio.

“Chiediamo di essere ricollocati in centro e spazi adeguati che non siano al limite del sovraffollamento”: la denuncia di Dina Abdel e Giuseppe Cazzato

Da Palazzo Vecchio replicano che è una normativa regionale a stabilire metrature e numero di persone da inserire negli alloggi Erp e che, in caso di mutate esigenze familiari, può essere presentata domanda di mobilità. In merito agli immobili di via dei Pepi c’è un giudizio pendente di fronte al Consiglio di Stato.

Posted on 2 Febbraio 2021

You may also like

“Dove metto il kit per il porta a porta di Alia in un monolocale di 30 mq?”
5:37
Posted on 18 Febbraio 2021
Daniela Erbabianca, residente di Vicolo del Barbi, tra Via Faentina e Via Bolognese racconta le difficoltà della partenza della raccolta della differenziata porta a porta nel suo quartiere e le proposte che ha fatto ad Alia per migliorare il servizio. Come lei molti residenti hanno riportato le difficoltà del porta a porta nel quartiere 2: tra le stradine strette che presentano problemi di barriere architettoniche e sicurezza stradale per il deposito dei bidoncini e difficoltà per chi come lei vive in un monolocale di meno di 30 mq per tenere il kit fornito da Alia.
Riders: Consegna di 700 bracciali catarifrangenti per la sicurezza sul lavoro
3:30
Posted on 23 Dicembre 2020
Intervista con l' Associazione Gabriele Borgogni Onlus e Yiftalem Parigi, primo sindacalista dei riders
“Nel Recovery plan ci sono i soldi per la siderurgia a Piombino?”, presidio USB
6:18
Posted on 28 Gennaio 2021
"Vogliamo solo sapere se ci sono i soldi che la comunità europea deve dare per la siderurgia a Piombino". Un presidio dell'unione sindacale di base USB si è tenuto stamani davanti alla Regione per chiedere tutela dei diritti dei lavoratori, sicurezza e tutela dell'ambiente in vista dello stanziamento del Recovery plan. "È necessario un tavolo nazionale che comprenda Piombino, Taranto e Terni e tutta la siderurgia perché le multinazionali sono interessate solo alle quote di mercato non al lavoro e ai lavoratori"
Page 10 of 29